osteoL’osteopata utilizza le mani come strumento di diagnosi, per evidenziare le disfunzioni e l’assenza di mobilità dei tessuti che comportano un’alterazione dell’equilibrio generale dell’individuo e cura, per ristabilire la mobilità e l’armonia funzionale delle articolazioni, del rachide, del sistema mio-fasciale, viscerale, cranio-sacrale, psicosomatico, vascolare ed energetico.

L’osteopatia è un metodo terapeutico, olistico, di cura-prevenzione fondato su una conoscenza precisa della fisiologia e dell’anatomia del corpo umano. In Italia viene compresa tra le Medicine Complementari, non va quindi a sostituirsi alla medicina convenzionale bensì la affianca, avvalendosi della collaborazione di specialisti, dell’utilizzo della diagnostica per immagini o altri esami clinici. L’osteopatia crede nella salute come lo stato naturale delle persone, e la malattia come un fenomeno d’adattamento del corpo ad una situazione critica, interviene su persone di tutte le età.

La conoscenza approfondita che l’osteopatia possiede del corpo umano e della sua biomeccanica, ed i suoi avanzati metodi diagnostici e terapeutici esclusivamente manuali, ne fanno una delle più valide discipline dell’arte di guarire.

OSTEOPATIA PEDIATRICA

Quali problemi, l’osteopatia craniale neonatale può migliorare? 

Alcuni neonati fanno fronte con serenità ed in maniera eccellente a dure e fissate modellature e compressioni del loro cranio.
Per altri il percorso è diverso e manifestano svariati problemi, che l’Osteopatia craniale è in grado di individuare e risolvere:

Quando piangono, urlano, e sono irritabili

  • Il neonato può vivere una dolorosa sensazione di pressione nel cranio, che spesso viene peggiorata quando è disteso.

Difficoltà nell’alimentarsi

  • Molti neonati durante il tempo necessario alla poppata ingurgitano parecchia aria il che rende l’alimentazione difficoltosa e stancante e causa stress meccanici a cranio, volto, e gola. I nervi della lingua s’irritano nella porzione che fuoriesce dal cranio, rendendo così la suzione difficoltosa e dolorosa.

Coliche, aria intestinale 

  • Rigurgiti di latte tra le poppate, attacchi di pianto prolungato dovuti a coliche ed aria intestinale, spesso peggiori di sera, possono essere causati dall’irritazione del nervo che dalla base del cranio va allo stomaco, il che rende poi difficoltosa la digestione. Anche il diaframma teso o fissato in uno dei suoi movimenti fisiologici, causando difficoltà digestive, potrebbe essere il motivo dei disturbi suddetti.

 

SPECIALISTA:

Dott. Marcello COLLIVA